Prove Aperte 2024

L’IMPEGNO PER IL NON PROFIT È MUSICA

62 serate benefiche, oltre 118.000 spettatori, oltre 1 milione e 500 mila euro raccolti, 49 associazioni sostenute dal 2010. Sono questi i numeri delle Prove Aperte della Filarmonica della Scala, ormai una vera e propria stagione musicale che ogni anno permette al pubblico di assistere alla messa a punto di grandi concerti a prezzi contenuti, contribuendo allo stesso tempo a importanti progetti nel campo del sociale. Anche quest’anno il frequentatissimo ciclo benefico permette al pubblico di assistere alle prove dei concerti aprendo le porte del Teatro alla Scala a prezzi contenuti con una finalità sociale: quattro appuntamenti a pagamento, dal 7 aprile al 3 novembre 2024, che anticipano i rispettivi concerti della stagione, raccolgono fondi per altrettanti progetti di associazioni non profit milanesi. Il ciclo Prove Aperte 2024 è dedicato a quattro enti del Terzo Settore che a Milano realizzano progetti finalizzati al contrasto alla dispersione scolastica: Fondazione Don Gino Rigoldi, Associazione Mercurio, Children in Crisis Italy, Comunità del Giambellino.

Dalla cura dei bambini alla lotta alla povertà, dall’assistenza agli anziani a quella alle persone con disabilità, dalla ricerca scientifica ai progetti per i giovani delle periferie, nel corso degli anni le Prove Aperte hanno infatti contribuito a rispondere a diversi bisogni della comunità. Questo grazie alla generosa partecipazione dei musicisti dell’orchestra, dei direttori e dei solisti, alla collaborazione tra il Teatro alla Scala, il Comune di Milano e il Main Partner UniCredit, a cui si è aggiunta Esselunga; grazie infine al sostegno di UniCredit Foundation, che individua l’area d’intervento, valuta i progetti delle organizzazioni non profit e copre i costi organizzativi.

Dal 19 dicembre il pubblico ha la possibilità di acquistare il carnet che comprende l’intero ciclo. L’iniziativa è resa possibile anche grazie alla collaborazione del Teatro alla Scala e dei media partner ViviMilano e Radio Popolare.

Informazioni

Prevendita: biglietteria@aragorn.it (risposte in 5 giorni lavorativi)
Prezzo carnet: da 20 a 140 euro – esclusi diritti di prevendita
Prezzo Singole Prove Aperte: da 5 a 35 euro – esclusi diritti di prevendita acquistali qui
Programma: prosegui a leggere
Pianta di platea e galleria: clicca qui
Pianta dei palchi: clicca qui


Calendario 2024

Primo appuntamento della nuova edizione delle Prove Aperte, sostiene il progetto SOUL della Fondazione Don Gino Rigoldi

Myung-Whun Chung, direttore

Mozart Concerto K 453 per pianoforte e orchestra

Bruckner Sinfonia n. 6 in la maggiore

Myung-Whun Chung

Myung-Whun Chung è uno dei più apprezzati direttori d’orchestra al mondo, legato alla Filarmonica della Scala dal 1989. Il direttore coreano si definisce da sempre un amico dell’orchestra, con oltre cento concerti e numerose tournée è tra i direttori più assidui sul podio della Filarmonica e tra i più amati dal pubblico.

Fondazione Don Gino Rigoldi

La Fondazione Don Gino Rigoldi nasce per volontà dello stesso don Gino – da oltre 50 anni Cappellano dell’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria“ – insieme alle associazioni Comunità Nuova Onlus e BIR e un gruppo di amici e sostenitori delle sue attività.

Realizza e sostiene progetti a servizio di chi è in difficoltà con particolare attenzione ai giovani e ai minori di ogni paese, razza, lingua e cultura con necessità di essere sostenuti sia nei bisogni che nella loro progettualità per la piena integrazione nella società e nel mondo del lavoro. In questo modo, la Fondazione raccoglie l’eredità, prosegue e sviluppa le attività di don Gino Rigoldi secondo lo spirito e gli ideali che ne hanno sempre contraddistinto l’opera. La Fondazione promuove progetti formativi e culturali che valorizzino la persona umana, in particolare la dimensione relazionale ed educativa indispensabili per la promozione del benessere personale e sociale.

 

SOUL: supporto allo Studio, Orientamento Universitario e Lavoro

La Fondazione si occupa da sempre di giovani in difficoltà e, in particolare, la fascia 16-19 anni rappresenta un periodo molto delicato nella crescita dei ragazzi e delle ragazze.

Raggiunta l’età dell’obbligo scolastico e con l’avvicinarsi del traguardo del diploma, spesso i giovani si sentono smarriti e con poche prospettive per futuro. Si tratta di un disagio che interessa particolarmente gli studenti più fragili e può sfociare nell’abbandono scolastico. Per contrastare questa situazione abbiamo promosso diverse attività con gli studenti che frequentano 5 istituti scolastici e 2 Centri di Aggregazione situati in diversi quartieri periferici della città di Milano. In particolare, abbiamo previsto l’attivazione di sportelli di orientamento, ma anche l’organizzazione di incontri di gruppo e percorsi individuali di accompagnamento per gli studenti con fragilità segnalati dagli Istituti scolastici o dai Servizi del territorio. Gli studenti saranno seguiti nel recupero scolastico per il conseguimento del diploma, nella progettazione di un percorso di crescita e – per chi vorrà proseguire negli studi post-diploma – nella preparazione ai test di ingresso all’università.


Beneficiario di questo secondo appuntamento con la grande musica e la solidarietà è il progetto “La Palestra delle Emozioni” dell’Associazione Mercurio.

Riccardo Chailly, direttore
Alexander Malofeev, pianoforte

Čajkovskij Concerto n°1 in si bem. magg. op.23 per Pianoforte e Orchestra

Prokof’ev Sinfonia n°3 in do min. op.44

Riccardo Chailly

Direttore Principale della Filarmonica della Scala dal 2015 e Direttore Musicale del Teatro alla Scala dal 2017, Riccardo Chailly è uno dei direttori più rilevanti della sua generazione.

Alexander Malofeev

Alexander Malofeev è salito alla ribalta internazionale nel 2014, ottenendo a soli tredici anni il Primo Premio al Concorso Tchaikovsky per Giovani Musicisti. In seguito Malofeev è rapidamente diventato uno dei più famosi pianisti della sua generazione.

Associazione Mercurio

Dal 2014 Associazione Mercurio affianca la scuola pubblica italiana con iniziative mirate a contrastare esclusione, dispersione e abbandono scolastici. Grazie a percorsi didattici gratuiti Associazione Mercurio offre pari opportunità di crescita e di inclusione a bambine, bambini, ragazze e ragazzi provenienti da categorie fragili e contesti socio-economici svantaggiati.

I giovani dai 6 ai 19 anni sono guidati da professionisti e figure ispiratrici, capaci di trasmettere passioni, competenze e storie di vita esemplari. Interazione, ascolto, dialogo e libero pensiero sono al centro del processo creativo che incentiva la partecipazione attiva degli studenti. I percorsi motivazionali e di orientamento valorizzano le capacità e le attitudini sia individuali che collettive, per favorire il senso di autostima, la realizzazione personale, ma anche il senso di gruppo e di rispetto degli altri.

La Palestra delle Emozioni è il progetto didattico ideato per promuovere il benessere psico-emotivo come fattore di successo nel percorso di formazione e crescita dei giovani. Il progetto nasce nel 2022, con il supporto della Fondazione Baggi Sisini, per affrontare l’aumento allarmante delle varie forme di disagio psico-emotivo diffuso tra preadolescenti e adolescenti, amplificato dalla chiusura prolungata delle scuole durante la pandemia.

Il percorso mira a sviluppare la consapevolezza emotiva per valorizzare le buone pratiche di cura di sé e prevenire l’emersione di fenomeni di isolamento, ritiro sociale, aggressività e bullismo. Grazie all’approccio laboratoriale e all’introduzione di vari linguaggi creativi – che incoraggiano il dialogo con gli altri, l’inclusione e l’ascolto del proprio mondo interiore – si riesce a superare stereotipi, miti e pregiudizi che caratterizzano e mortificano la percezione di sé e la relazione tra pari.

Nell’anno scolastico 2023-2024 partecipano 600 ragazze e ragazzi della scuola Maffucci di Milano.

Con i fondi raccolti con la Prova Aperta, Associazione Mercurio potrà accogliere circa altri 350 studenti della scuola Negri di Milano e di istituti attualmente in lista d’attesa.


Children in Crisis Italy è la beneficiaria di questa terza Prova Aperta, il cui ricavato andrà a sostegno del progetto Orchestra Pepita

Giovanni Sollima, direttore e violoncello

 

Haydn da 150 Canti Scozzesi Hob.XXXIa: “Leader Haughs and Yarrow”, “On a Bank of Flowers”, “The Sheperd Adonis”

Haydn Concerto in re magg Hob. VIIb/2, Op. 101

Sollima Folktales (2008) per violoncello e orchestra

Giovanni Sollima

Giovanni Sollima è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Ivan Fischer, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello,

Children in Crisis Italy

Children in Crisis Italy esiste per migliorare le condizioni di vita dei bambini vittime di conflitti, povertà, malattia o altre situazioni di grave disagio ed è attiva con progetti di sviluppo in Asia, Africa e Italia per offrire ai bambini più indifesi le opportunità d’istruzione necessarie per migliorare le loro condizioni di vita. I progetti attivi sono tutti volti ad accrescere la qualità dell’istruzione e favorire l’inserimento scolastico dei minori, con particolare attenzione alle bambine e ai gruppi più emarginati: l’obiettivo è quello di dare l’opportunità di un futuro migliore alle bambine e ai bambini più indifesi al mondo.

Orchestra Giovanile Pepita  

Il progetto nasce nel 2008 a Milano sulle orme del progetto El Sistema, ideato in Venezuela dal Maestro José Antonio Abreu e che ha fatto nascere talenti tra i quali il più noto è sicuramente Gustavo Dudamel. Il progetto mira ad offrire ai ragazzi la possibilità di far parte di un’orchestra e quindi di godere di tutti i benefici della condivisione e del lavoro di squadra, di poter sperimentare la gioia di raggiungere insieme grandi risultati e di riuscire a superare difficoltà personali proprio grazie all’aiuto del proprio gruppo. L’Orchestra rappresenta quindi un’opportunità positiva di aggregazione sociale ma soprattutto combatte disimpegno, noia e dispersione scolastica.


L’ultimo appuntamento della stagione 2024 sostiene il progetto Percorsi inconsueti al Giambellino

Fabio Luisi, direttore

Mozart Concerto n°20 in re min. K466 per Pianoforte e Orchestra

R. Strauss Till Eulenspiegels lustige Streiche, op. 28

                   Der Rosenkavalier, suite op. 59

Fabio Luisi

Direttore emerito dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Zurigo, Direttore musicale della Dallas Symphony Orchestra e Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Radio danese, Fabio Luisi è direttore di famiglia della Filarmonica e nelle ultime stagioni ha tracciato un profilo illuminante del sinfonismo tedesco, da Schubert a Richard Strauss, da Weber a Schönberg.

Comunità del Giambelino

Comunità del Giambellino nasce come Associazione nel 1979 a Milano, su iniziativa di don Renato Rebuzzini e di alcuni gruppi di volontari che – nel quartiere del Giambellino – operavano sui diversi fronti dell’emarginazione giovanile e del disagio sociale. Nel tempo gli interventi sono diventati servizi e progetti strutturati, condotti da equipe di operatori professionali e da gruppi organizzati di volontari. Comunità del Giambellino si prefigge di partecipare attivamente alla vita del quartiere in cui opera, operando per abbattere le diverse forme di esclusione sociale promuovendo la collaborazione e il volontariato quali occasioni fondamentali per l’impegno civico.

Percorsi inconsueti al Giambellino Il progetto si rivolge a bambini e ragazzi che vivono in contesti di estrema povertà socioculturale del quartiere Giambellino-Lorenteggio di Milano. Attraverso lo sviluppo di competenze di base relazionali, emotive e cognitive e attraverso il consolidamento della relazione educativa sarà possibile rendere reali esperienze culturali solitamente inaccessibili, esperienze che abbiano un impatto sui percorsi di vita e sulle aspirazioni dei bambini/e e dei ragazzi/e. Per questo motivo, il ricavato delle Prove Aperte sarà impiegato nella promozione di percorsi per l’apprendimento e il consolidamento di competenze di base e esperienze di eccellenza culturale: esperienze residenziali, laboratorio di arte e arteterapia, attività presso luoghi delle arti, laboratori di italiano e molto altro.